Realtà aumentata

L’uso di dispositivi per la realtà aumentata (AR), virtuale (VR) e mista (MR) trova oggi molto spazio nel settore enterprise, dai laboratori di ricerca e sviluppo agli ambienti di fabbrica, con un’ampia gamma di applicazioni quali la formazione, la progettazione e la realizzazione di prodotti, la manutenzione e il Quality Assurance. La peculiarità dei sistemi AR/MR è che si possono fondere immagini real-time del mondo reale con informazioni digitali. In genere, questo è fatto sovrapponendo testo e/o grafica 2D proiettati su una superficie trasparente o integrando immagini virtuali 3D con immagini dell’ambiente. Sebbene le differenze tra AR e MR possano essere relative, la realtà aumentata consiste generalmente di informazioni che vengono sovrapposte all’ambiente osservato dall’utente, come capita ad esempio in un paio di smart glasses. Al contrario, nella realtà mista – detta anche realtà ibrida – gli oggetti virtuali possono essere mappati all’ambiente fisico fino a raggiungere una vera e propria fusione con esso. Questa integrazione visiva consente agli utenti di interagire rapidamente e facilmente con gli oggetti reali e gli oggetti digitali per migliorare l’esperienza nonché l’efficienza in determinati compiti.

Visione artificiale e realtà aumentata

Scegliendo un dispositivo AR/VR dotato di telecamere, è possibile catturare immagini di ciò che l’utente osserva (ovvero del suo ambiente) e combinarle con contenuti generati digitalmente per presentare un’immagine integrata. 

Grazie alla visione artificiale ed in particolare al deep learning, il dispositivo AR/VR (o meglio, il computer al quale esso è connesso) è in grado di interpretare la realtà osservata dall’utente, permettendo tutta una serie di capacità quali: riconoscimento e classificazione, individuazione di difetti e condizioni anomale, fusione tra immagine reale e contenuti digitali ecc.

Maggiore è la quantità di informazioni fornite dal sistema di visione artificiale, migliori saranno la corrispondenza uno-a-uno che è possibile ottenere tra ambienti digitali e reali, l’interpretazione dei comportamenti degli utenti e la risposta digitale.

La combinazione della visione artificiale con la realtà aumentata ci permette di realizzare applicazioni in cui:

  • L’utente osserva un oggetto e il sistema ne fa un’analisi qualitativa
  • L’utente osserva una scena e il sistema ne classifica i contenuti
  • L’utente osserva una situazione e il sistema la interpreta

Il risultato dell’analisi della visione artificiale può essere quindi veicolato all’utente attraverso il dispositivo AR/VR stesso, ma anche inoltrato verso il processo osservato, ovvero verso i macchinari o utensili coinvolti ecc.

Qualsiasi sia la vostra applicazione basata sulla realtà aumentata, la combinazione con la visione artificiale deep learning può aumentare notevolmente la capacità di interpretazione della realtà del sistema uomo-macchina, rendendone le prestazioni più veloci, accurate, oggettive e ripetitive, a tutto vantaggio dei risultati e dell’operatore stesso.

Argomenti correlati

Menu