interazione uomo-robot

Controllo interazione uomo-robot

I robot collaborativi, o “cobot”, sono ormai un prodotto disponibile sul mercato da parte dei marchi più conosciuti. Il robot industriale, da sempre relegato dentro gabbie metalliche o altri apparati di protezione, esce oggi da queste zone confinate per avvicinarsi all’uomo e lavorare fianco a fianco con lui. Come spesso capita, la tecnologia dei robot è evoluta più in fretta delle normative che la regolano e soprattutto della nostra abilità a convivere con essa. I cobot sono simili ai robot di generazione precedente, ma differiscono da questi per la loro capacità di avvertire il contatto con eventuali ostacoli presenti sul percorso dei loro movimenti ed arrestarsi di conseguenza. Si possono ritenere sufficienti queste misure per evitare danni ai “compagni di lavoro” umani? Forse ancora no, soprattutto se l’errore non viene commesso dal robot (che per definizione non dovrebbe sbagliare), bensì dalla persona che lavora accanto ad esso.

Per questo motivo – e non solo – abbiamo creato una soluzione di controllo dell’interazione fra uomo e robot, basata sull’intelligenza artificiale e su una vigilanza continua, in grado di rilevare situazioni pericolose (o potenzialmente tali) e intervenire direttamente arrestando il robot, generando un allarme, o in qualsiasi altro modo si ritenga opportuno.

Grazie a queste capacità, la soluzione è altresì adattabile ad altri contesti che possano beneficiare di una sorveglianza senza soluzione di continuità, come linee e reparti di produzione, cantieri, parcheggi, magazzini ed altro ancora.

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